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Indonesia – Il cardinale Bo, SDB, invoca aiuto per la popolazione colpita dallo tsunami

31 Dicembre 2018

(ANS – Giacarta) – Il cardinale Charles Maung Bo, SDB – neoeletto Presidente della Federazione delle Conferenze Episcopali Asiatiche (FABC) – il 28 dicembre scorso ha lanciato un appello ai vescovi e alla comunità internazionale per aiutare la popolazione indonesiana colpita dal recente tsunami. Lo tsunami del 22 dicembre scorso, causato da un’eruzione vulcanica del famigerato vulcano Krakatoa, ha causato almeno 430 morti, 7.200 feriti e 40.000 sfollati nei villaggi costieri sullo stretto di Sunda, tra le isole di Giava e Sumatra.

“Quest’enorme tragedia mi fa ricordare il dolore e la sofferenza sperimentate quando il ciclone Nargis colpì il Myanmar, nel 2008, lasciando circa 140.000 vittime e 800.000 sfollati. Alla vigilia del nuovo anno, il mio pensiero va alle popolazioni dell’Indonesia, colpite da recenti e violente catastrofi naturali, che hanno causato gravi perdite di vite umane, numerose persone scomparse e sfollate e ingenti danni materiali. Piangiamo le numerose morti e le indicibili sofferenze che lo tsunami ha lasciato all'alba del nuovo anno 2019”.

Per questo il cardinale Bo ha lanciato un triplice appello:

  • ricordare nella preghiera le vittime e le loro famiglie;
  • promuovere un'ampia "solidarietà e il sostegno della comunità internazionale" per la popolazione indonesiana;
  • cercare modi tangibili per alleviare le sofferenze delle vittime.

"So che i gruppi di intervento del Catholic Relief Services, la Caritas Indonesia e altri partner locali hanno squadre sul campo che rispondono e forniranno aiuto e assistenza" ha manifestato il presule salesiano.

Pochi giorni prima, il cardinale Bo aveva pubblicato il suo messaggio di Natale contenente cinque principi/mandati o "pietre miliari da raggiungere nella nostra avventura socio-pastorale in Asia":

  • il mandato di san Giovanni Paolo II nell'Esortazione Apostolica "Ecclesia in Asia" (1999) che afferma "Come nel primo millennio la Croce è stata piantata sul suolo dell'Europa, e nel secondo su quello delle Americhe e dell'Africa, possiamo pregare che nel terzo millennio cristiano si raccolga una grande messe di fede in questo vasto e vitale continente";
  • il mandato per "rispondere all'appello di Papa Francesco per la giustizia economica e ambientale".
  • l'urgente necessità di riconoscere la presenza di popolazioni indigene a partire dalle coste del Mar Cinese Meridionale fino alle zone centrali dell'India, dove l'economia di mercato ha creato turbolenze negando loro il diritto alle risorse e agli stili di vita tradizionale;
  • La preoccupazione di perseguire la pace attraverso un triplice dialogo continuo, con i poveri, le culture e le religioni dell'Asia: "Il nostro lavoro con i poveri e la loro dignità deve essere il terreno di incontro con le altre religioni";
  • proporre la riconciliazione su vasta scala come nuova evangelizzazione in Asia, dove "la Chiesa non deve ripagare l'odio con l'odio, ma essere guaritrice di ferite note e nascoste".

La FABC è un’associazione volontaria di 16 conferenze episcopali di Asia meridionale, sud-orientale, orientale e centrale, è stata fondata nel 1972 con l'approvazione della Santa Sede, e ha come suo scopo quello di promuovere tra i suoi membri la solidarietà e la corresponsabilità per il benessere della Chiesa e della società in Asia, e promuovere e difendere ciò che è per il bene superiore. Il cardinale Bo, eletto alla Presidenza FABC nello scorso novembre, assumerà ufficialmente la guida della FABC il 1° gennaio 2019.

Fonte: AustraLasia

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