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Panama – Il Calvario di Gesù “in tanti volti che soffrono per l’indifferenza soddisfatta e anestetizzante della nostra società”: il Papa a Panama2019

26 Gennaio 2019

(ANS – Città di Panama) – Nel Campo Santa Maria la Antigua, ha avuto luogo la Via Crucis con oltre 400 mila giovani della XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù. Il Pontefice ha sottolineato che il “cammino di solitudine” e dolore del Figlio di Dio continua ai giorni nostri, “in tanti volti che soffrono per l’indifferenza soddisfatta e anestetizzante della nostra società”. I ragazzi hannp pregato, tra l’altro, per l’ecumenismo, per i migranti e i rifugiati, per la pace e la riconciliazione, per l’ecologia.

Nell’abbraccio tra terra e mare della Cinta Costera di Panama, i giovani della XXXIV GMG accompagnano Gesù sulla via della croce, rivivendo “un cammino di sofferenza e solitudine” che purtroppo, ancora oggi, si ripropone nei volti dei migranti costretti ad abbandonare la propria terra, delle donne spogliate della propria dignità, dei giovani privati di sogni e speranza, degli anziani scartati, dei bambini a cui si rifiuta un’infanzia e, non di rado, il diritto alla nascita: tutto nell’indifferenza “soddisfatta e anestetizzante della nostra società”, popolata da cuori blindati. Il discorso che Papa Francesco pronuncia alla fine della Via Crucis della GMG assume i contorni di un’intensa preghiera rivolta a Dio Padre, riconoscendo anche le responsabilità di quanti si ritengono amici del Signore.

Papa Bergoglio enumera, come tanti tasselli di un mosaico, i molteplici drammi che sfigurano il mondo contemporaneo: quanti, ad esempio, “invece di solidarietà, da parte di una società piena di abbondanza, trovano rifiuto, dolore e miseria, e per di più vengono indicati e trattati come portatori e responsabili di ogni male sociale”; la “solitudine rassegnata dei vecchi abbandonati e scartati”; i popoli nativi, “spogliati delle loro terre, di radici e cultura”; il “grido di nostra madre terra, che è ferita nelle sue viscere dall’inquinamento dell’atmosfera, dalla sterilità dei suoi campi, dalla sporcizia delle sue acque, e che si vede calpestata dal disprezzo e dal consumo impazzito al di là di ogni ragione”.

Il Pontefice ribadisce che la Chiesa vuole essere presente “nella vita e nelle croci di tanti cristi che camminano al nostro fianco”; come Maria, vuole imparare “a dire ‘sì’ alla pazienza testarda e alla creatività di quelli che non si perdono d’animo e ricominciano da capo nelle situazioni in cui sembra che tutto sia perduto”.

A tutti Papa Francesco ricorda che camminare con Gesù rappresenta sempre una “grazia”, “perché ci impegna a vivere nella fede e a conoscerlo”; e un “rischio”, perché “le sue parole, i suoi gesti, le sue azioni contrastano con lo Spirito del mondo, con l’ambizione umana, con le proposte di una cultura dello scarto e della mancanza di amore”.

Fonte: www.vaticannews.va

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