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Repubblica Democratica del Congo – Ritratti di “Mamme Coraggio”

13 Dicembre 2019

(ANS – Bukavu) - Da luglio 2018, il Centro Don Bosco (CDB) di Bukavu ha favorito la nascita di 20 gruppi di “AVEC” (Association Villageoise d’Epargne et Crédit, Associazione Paesana di Risparmio e Credito) che ad oggi contano oltre 500 membri, quasi tutte donne, prevalentemente madri.

Nella cassa del gruppo, le mamme depositano, ogni settimana, da 1.000 a 5.000 Franchi Congolesi (FC - che corrispondono dai 0,60 centesimi ai 3€), più 200 FC nel fondo di solidarietà. Poi, dopo alcune settimane, possono richiedere un credito, che è di due o tre volte superiore ai loro risparmi. Le mamme che aderiscono a questo fondo possono beneficiare di un aiuto di 10.000 FC da utilizzare in situazioni di necessità come la nascita di un bambino, una malattia o un lutto in famiglia.

Nel Centro Don Bosco, affianco a queste madri, lavorano due assistenti sociali, Gisèle Cibasa e Nicole Mapendo, che partecipando regolarmente alle riunioni settimanali di ogni gruppo, raccolgono informazioni su ogni membro. Le due assistenti ascoltano individualmente ogni persona, visitano le case delle donne e scoprono le loro storie.

Gisèle e Nicole hanno tracciato una serie di ritratti di queste donne, che molto spesso hanno grandi idee e progetti, ma hanno bisogno di aiuti per avviare o rafforzare le loro attività. Molte delle mamme vivono in situazioni difficili e hanno diversi problemi legati alla salute, al cibo, alla scuola dei loro figli.

Le due assistenti sociali hanno deciso così di selezionare un centinaio di mamme (e qualche papà) a cui il Centro Don Bosco potrebbe attribuire un piccolo importo - non rimborsabile - che consentirà loro di avviare un’attività generatrice di reddito. Sono state scelte le madri più bisognose e che vivono nelle situazioni più drammatiche.

È il caso di Nyassa Nyakisoka: la sua casa è andata distrutta, suo marito è gravemente malato e in famiglia non ci sono soldi neanche per le medicine. O il caso di Bwinja Aline: lei è orfana di padre e dopo la maturità ha smesso di studiare, per aiutare la madre e gli undici fratelli.

C’è poi Helene Murhula, abbandonata dal marito e costretta a lasciare la sua casa. I suoi figli non vanno a scuola e lei cerca un modo per garantire loro un futuro. Fa fatica a pagare le tasse della scuola dei figli anche Didienne Mukunda e, come lei, tante altre donne che il CDB vuole aiutare, affinché possano risollevarsi e avere un reddito proprio, per dare ai loro figli la speranza di un domani migliore.

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