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Bolivia – Kami, una missione tra le nuvole

30 Gennaio 2020

(ANS – Kami) – Kami è un piccolo villaggio a 4.000 metri di altezza, sulle Ande boliviane. Da tanti anni don Serafino Chiesa è l’anima di questa missione e insieme ai suoi confratelli affronta ogni giorno le difficoltà legate alla natura impervia, all’isolamento e alle scarse opportunità che il contesto offre alla popolazione.

Per diverso tempo l’economia di questo paesino ha potuto contare su un’unica fonte di reddito, le miniere da cui si estraggono minerali, come il wolfram, che entrano a far parte della componentistica di molti apparati tecnologici utilizzati quotidianamente come televisori e cellulari.

Per cercare altri sbocchi lavorativi e per rendere più autonomo il villaggio don Chiesa ha pensato di rimettere in funzione una vecchia centrale idroelettrica abbandonata dallo Stato. Oggi questo sogno è diventato realtà e dà lavoro a diverse persone. E siccome i sogni non hanno limiti, la centrale si è ingrandita ed oggi è un’opera di eccellenza che fornisce energia alla missione, al villaggio e che permette di vendere l’eccedenza di produzione allo stesso Stato boliviano.

Ora è in fase di ultimazione l’ultimo tratto della rete idroelettrica, grazie alla tenacia di questo salesiano che ha speso la sua vita per questa gente, maturando le tante competenze necessarie per portare in dirittura di arrivo un progetto talmente incredibile che solo una persona con una forza di volontà eccezionale poteva concepire.

Le difficoltà, infatti, continuano ad essere tante. In una sua recente lettera don Chiesa ha spiegato come i lavori di costruzione di una galleria proceda da un lato “contro l’acqua che ci inonda e che dobbiamo pompare fuori con fatica”, e dall’altro procedendo “in salita a circa 50 gradi di pendenza… con il rischio continuo di cadute di sassi”.

Nel frattempo è stato però allestito un accampamento con cucina, bagni e dormitori per gli operai si lavora anche sul fronte delle manutenzioni delle macchine e dei camion, dato che alcuni mezzi – come una ruspa con 25 anni di servizio già passati – ha sempre nuovi guai.

Conclude don Chiesa: “Insomma, siamo in ritardo, ma siamo vivi e cocciutamente convinti di andare avanti. La conclusione della galleria è prevista a breve e se ce la faremo si darà il via libera per il disegno finale della condotta forzata, che è un nuovo traguardo da raggiungere... Pregate per noi affinché il Padrone della messe ci mandi tanti collaboratori che ci aiutino a superare le difficoltà”.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito: www.missionidonbosco.org 

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