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(ANS – Torino) – Si è conclusa la festa di Don Bosco a Valdocco, Torino, la città di Don Bosco. Come scriveva il Rettor Maggiore nel libro “La città di Don Bosco”, “la vera città del Santo erano i giovani”; infatti, il Santo dei Giovani si identificava con la città dove migliaia di ragazzi vivevano per strada, nei viali, nelle periferie, e si dedicava ad essi per dare loro tre cose: “una casa dove sentirsi famiglia, un padre che ascoltasse i loro problemi e un futuro promettente”.

(ANS – Torino) – Valdocco è in festa. Oggi, 31 gennaio, si festeggiano i 132 anni dalla partenza di Don Bosco per il Cielo. Eppure, anche a distanza di tutto questo tempo, la sua presenza è costante, viva, quasi reale. In questi giorni centinaia di persone sono passate attraverso i Luoghi Salesiani: si inginocchiano ai piedi dell’Ausiliatrice e poi vanno a visitare l’imponente urna del Santo dei Giovani. Praticamente tutti passando poggiano la mano sul vetro, come se volessero dire qualcosa a Don Bosco. In questi giorni il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, è a Valdocco, e ieri, ricordando la visita di Papa Francesco nel 2015, ha invitato tutta la Famiglia Salesiana “a non deludere le aspirazioni dei nostri giovani”.

(ANS – Kami) – Kami è un piccolo villaggio a 4.000 metri di altezza, sulle Ande boliviane. Da tanti anni don Serafino Chiesa è l’anima di questa missione e insieme ai suoi confratelli affronta ogni giorno le difficoltà legate alla natura impervia, all’isolamento e alle scarse opportunità che il contesto offre alla popolazione.

(ANS – Lashio) – Si è celebrata ieri, mercoledì 29 gennaio, l’ordinazione episcopale del salesiano don Lucas Dau Ze come vescovo coadiutore della diocesi di Lashio. Per la seconda ordinazione episcopale nella diocesi sin da quando essa è stata elevata a questo rango, nel 1990, a Lashio era presente quasi l’intera Conferenza Episcopale birmana – oltre 20 vescovi – centinaia di sacerdoti, decine di membri della Famiglia Salesiana e migliaia di fedeli cattolici di molti diversi gruppi etnici.

(ANS - Torino) – Mercoledì 29 gennaio, alle ore 21:00, un gruppo di giovani, Figlie di Maria Ausiliatrice, Salesiani di Don Bosco e fedeli che animano la Basilica di Maria Ausiliatrice, ha iniziato il triduo a San Giovanni Bosco con un’originale veglia di preghiera itinerante, storica e carismatica. Don Guido Enrico, Rettore della Basilica, che ha presieduto la veglia, ha invitato i partecipanti a compiere un cammino verso tre luoghi significativi di Valdocco: il cortile principale dove si trova la statua di Don Bosco, la Cappella di San Francesco di Sales e la Basilica di Maria Ausiliatrice: “Perché vogliamo ricordare Don Bosco nella storia e ricordarlo oggi”.

(ANS – Luanda) – A pochi giorni dalla festa di Don Bosco viene naturale ricordare una delle figure chiave della sua vita, Mamma Margherita. Come ci sono molti missionari salesiani che sono l’immagine viva del fondatore dei Salesiani nel 21° secolo, così ci sono anche molte “Mamme Margherita” che moltiplicano l’opera dei missionari con le persone svantaggiate in più di 130 Paesi del mondo. Una di queste è Berta André, una donna angolana che ha vissuto tutta la vita in uno dei quartieri più poveri e pericolosi della capitale del Paese, Luanda.

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