Presentazione Libri

Il progetto del volume ha l’intento di continuare a realizzare in modo unitario le raccolte (o epistolari) istituzionali che comprendono le lettere circolari dei Rettori Maggiori. In tal modo, nel fare ricerca si facilitano soprattutto dal punto di vista metodologico i reperimenti delle lettere e si rivedono le fonti indicate dagli autori, le tematiche sviluppate e le bibliografie consultate. La presenza di indici o di note supplementari da parte del curatore possono essere vantaggiose soprattutto per gli studenti universitari o per i cultori o i simpatizzanti di salesianità.

Un testo dedicato a Maria madre di Dio che si pone come finalità di avvicinare i cristiani affinché la celebrino in modo bello e significativo nel corso dell’anno liturgico e nelle sue feste più popolari e tanto care al popolo di Dio. Di ogni festa liturgica l’Autore presenta la storia e le origini della festa medesima, i contenuti biblici e teologici che la caratterizzano. Nella parte finale provoca sia i cattolici che il mondo evangelico e fa il punto sulle questioni che li dividono attorno alla Madre di Dio e li sfida a trovare nella Parola di Dio l’importanza della Vergine Maria, per aprirci insieme a una grande speranza: che sia proprio Lei a riportare l’unità tra i cristiani? Il testo è arricchito da un appassionato commento di Dietrich Bonhoeffer al Magnificat (Lc 1,46-55), risalente ad una sua omelia per la terza domenica di Avvento del 17 dicembre 1933. Un testo utile per la meditazione personale e per gruppi di preghiera.

Non chiamatelo ragazzino

A trent'anni dall'omicidio e a pochi giorni della beatificazione diventa ancora più significativo non dimenticare la storia del giudice Rosario Livatino. Ma tre decenni sono tanti e una beatificazione non è alla portata di tutti, soprattutto dei ragazzi e dei giovani. Per questo "Non chiamatelo ragazzino" rompe gli schemi con un racconto originale e illustrato, poiché racconta una storia straordinaria in modo ordinario, facendo di Livatino, un figlio, un compagno di scuola, un amico, un innamorato, uno studente impegnato, un credente credibile, un uomo di giustizia, una persona attenta ai bisogni di chi soffre.

Il 21 dicembre 2020, il Santo Padre Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto riguardante le virtù eroiche del Servo di Dio Ignazio Stuchlý, Sacerdote professo della Società di San Francesco di Sales; nato il 14 dicembre 1869 a Bolesław (oggi Polonia) e morto a Lukov (Repubblica Ceca) il 17 gennaio 1953. Per la Chiesa e in particolare per la Congregazione Salesiana e per tutti i membri della Famiglia Salesiana, questo è un altro dono che conferma la vitalità del carisma dato da Dio a Don Bosco e vivo nel tempo e nella storia; inoltre la Venerabilità di Ignazio Stuchlý manifesta in questa ora della storia la testimonianza di un uomo e di un consacrato che in situazioni e tempi difficilissimi seppe vivere con speranza e fortezza evangelica: la speranza infatti è una pianta con radici profonde, che partono da lontano; radici che si irrobustiscono attraverso stagioni difficili e percorsi che richiedono molto sacrificio.

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