Vaticano – 40 anni di Giornate Mondiali della Gioventù: una commemorazione per celebrare l’intuizione di San Giovanni Paolo II

15 Aprile 2024
Foto ©: Vatican News

(ANS – Città del Vaticano) – Quarant’anni fa, il 14 aprile 1984, avveniva il primo raduno dei giovani in Piazza San Pietro con il Papa, che fu il seme da cui sorsero successivamente le Giornate Mondiali della Gioventù (GMG). Nella Domenica delle Palme di quell’anno, nell’ambito del Giubileo dei Giovani, San Giovanni Paolo II consegnò la croce ai giovani con la missione di portarla in tutto il mondo, come segno e ricordo che solo in Gesù morto e risorto c’è salvezza e redenzione. Per celebrare questo significativo anniversario, durante il fine-settimana appena trascorso, il Centro Internazionale Giovanile “San Lorenzo”, con il Patrocinio del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e la Fondazione “Giovanni Paolo II” per la Gioventù, ha organizzato una serie di appuntamenti commemorativi.

Sono trascorsi quarant’anni da quel 14 aprile 1984 che vide il primo raduno in Piazza San Pietro dei giovani, evento fondamentale per la nascita delle odierne GMG, i grandi appuntamenti internazionali che radunano ragazzi e ragazze di ogni continente intorno al Papa in qualche città del mondo. Avviate da San Giovanni Paolo II, hanno scandito gli ultimi quattro decenni della Chiesa: l’ultima si è svolta a Lisbona nell’agosto 2023 con Papa Francesco; la prossima sarà a Seul in Corea del Sud nel 2027, preceduta dal Giubileo dei Giovani a Roma nel 2025. Ecco perché a presiedere le Messe per i due giorni di celebrazioni sono stati invitati un porporato portoghese, il Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione; e uno coreano, il Cardinale Lazarus You Heung-sik, Prefetto del Dicastero per il Clero.

Nella giornata di sabato 13 aprile 2024 le attività si sono aperte esattamente come 40 anni fa, con i giovani radunati in Piazza San Pietro e arrivati poi in processione, con la Croce della GMG, presso il vicino centro “San Lorenzo”. Lì ha avuto luogo la celebrazione eucaristica, nella quale il Cardinale de Mendonça ha affermato: “Oggi ringraziamo il Signore per la grande ispirazione che ha avuto San Giovanni Paolo II convocando la prima GMG. Ringraziamo anche per come le ha vissute Papa Benedetto XVI e per come le vive Papa Francesco, come un momento indispensabile della Chiesa”.

In questi anni, ha sottolineato ancora il porporato, le GMG hanno portato molti frutti: “Frutti di speranza e di amore, frutti di gioventù, di primavera nel cuore della Chiesa”. Ha ricordato poi l’invito di Gesù a tutti i giovani: “Venite, toccate, vedete, mangiate” per ribadire che: “Cristo è decisivo nella vita della persona umana. L’importanza di Cristo non è una verità teorica astratta, è qualcosa che abbiamo toccato”. Il Cardinale ha inoltre rimarcato che, durante le GMG, i giovani di tutto il mondo sperimentano la gioia di essere credenti, la gioia di realizzare la fratellanza umana, di abbracciarsi, di pregare e adorare insieme, di ascoltare, ridere, piangere, di fare tesoro di questa esperienza di Chiesa. “Questo trasforma la vita, ha trasformato la storia dei grandi e continua a trasformare la nostra vita, la nostra storia. Cristo non ci vuole spettatori. Cristo ci vuole testimoni. E il testimone è colui che dice ‘Ho visto coi miei occhi, ho ascoltato con le mie orecchie, ho toccato’. Questo fa di noi una Chiesa missionaria, una Chiesa in uscita”.

Il porporato ha poi ricordato le parole di Papa Francesco per stimolare i giovani: “Non stare al balcone a guardare la storia che passa, ma stare in mezzo alla storia facendo rumore... Ma un rumore che non è solo frastuono, è Buona Novella”. Ha citato anche Giovanni Paolo II quando affermava “che i giovani sono i primi evangelizzatori degli altri giovani”. “Cristo conta su di voi per sanare le ferite. Gesù conta su di voi per aprire nuovi orizzonti. Cristo conta su di voi per costruire non una cultura di morte, ma una cultura della vita”, ha aggiunto il capo Dicastero, concludendo la sua omelia con l’invito a guardare a Maria, “presente in ogni GMG” e “punto di riferimento ci aiuta a guardare Cristo”.

Alla Messa erano presenti anche Gleison De Paula Souza, Segretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita; la Comunità Shalom, che si prende cura della pastorale nella chiesa del centro “San Lorenzo” e anche molte delle persone che erano presenti anni fa al raduno del 1984. La giornata si è conclusa con una veglia di preghiera e di adorazione della Croce e la catechesi “Rise up” (Àlzati).

Nella giornata di domenica 14 aprile, ancora il centro San Lorenzo ha ospitato la celebrazione della Messa, alle 18:15, presieduta dal Cardinale You Heung-sik, cui ha fatto seguito, un momento di testimonianze.

Il Centro Internazionale Giovanile San Lorenzo, inaugurato da San Giovanni Paolo II il 13 marzo 1983, è “il Centro del Papa per tutti i giovani, luogo di accoglienza e di preghiera, sede della Croce dei Giovani, punto di riferimento per i giovani pellegrini a Roma, luogo di informazione e sede privilegiata per la preparazione delle GMG”. È sotto il patrocinio del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita ed è animato anche dai missionari della Comunità Cattolica Shalom. Si trova in via Padre Pancrazio Pfeiffer, 24, a pochi passi da Piazza San Pietro, e accoglie giovani di diverse nazionalità e lingue, che possono partecipare a momenti di preghiera, condivisione, testimonianza e festa.

Fonte: Vatican News

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