Argentina – Ascolto, fraternità e discernimento: le chiavi per le prossime Professioni Perpetue Salesiane

27 Gennaio 2026

(ANS – Buenos Aires) – Come avviene ogni due anni, in questo mese di gennaio si è svolto l’incontro di Preparazione alla Professione Perpetua Salesiana: un momento speciale di ascolto, fraternità e discernimento. L’incontro si è svolto dal 6 al 23 gennaio e si è posto come un itinerario formativo che ha riunito 18 giovani religiosi salesiani provenienti dalle Ispettorie Salesiane di Brasile, Bolivia, Cile, Ecuador, Perù e Argentina.

I giovani partecipanti sono stati accompagnati da un team formato da don Paulo Profilo, dell’Ispettoria di Brasile-San Paolo; don Dario Navarro, dell’Ispettoria del Cile; don José Ruiz, dell’Ispettoria dell’Ecuador, e don Manuel Cayo, dell’Ispettoria ospitante, ovvero l’Argentina Sud.  

Anche se il luogo dove si svolge abitualmente questo incontro è la città patagonica di Junín de los Andes, a Neuquén, quest’anno ha avuto la particolarità di iniziare con un pellegrinaggio missionario salesiano che, partendo da Buenos Aires, si è fermato in alcuni dei primi percorsi salesiani della prima ora: Bahía Blanca, Fortín Mercedes e Carmen de Patagones, a sud della Provincia di Buenos Aires; Viedma e Chimpay, a Río Negro; Zapala e San Ignacio, a Neuquén, che ha permesso, allo stesso tempo, di pregare davanti alle tombe dei santi di questa terra: San Artemide Zatti, Beato Ceferino Namuncurá e Beata Laura Vicuña.

In questi primi giorni intensi, oltre alle visite ai luoghi significativi delle missioni, sono state condivise le storie vocazionali dei salesiani, il che ha permesso di dare inizio all’incontro conoscendo già l’esperienza vitale e credente di ciascuno.

Arrivati a Junín de los Andes, si è poi proseguito con l’itinerario proprio dell’incontro, approfondendo diversi temi che fanno parte di questa fase formativa: identità vocazionale, vita fraterna, missione, dimensione affettivo-sessuale, criteri di discernimento, note del carisma salesiano, implicazioni della professione perpetua, rito della professione perpetua, nuovi paradigmi formativi e spiritualità. In questa fase sono intervenuti inoltre don Silvio Roggia, Consigliere Generale per la Formazione, in forma virtuale; la dottoressa Graciela Gigliotti e don Cássio Rodrigo de Oliveira, dell’Ispettoria salesiana di Brasile-San Paolo.

Le giornate sono trascorse tra celebrazioni, colloqui formativi, laboratori e momenti personali e comunitari, facendo un processo di approfondimento e discernimento che ha avuto il suo punto culminante nel ritiro del 21 gennaio. Quest’ultimo si è svolto nel deserto, traendo ispirazione dal paesaggio della Via Christi, il parco tematico che sorge sulle pendici del Cerro de la Cruz, a Junín de los Andes. Giovedì 22 è stata la giornata di valutazione e chiusura, dove si è potuto anche partecipare con il popolo juninense e con altri pellegrini alla celebrazione della Memoria Liturgica della beata Laura Vicuña, negli stessi luoghi in cui ella visse.

In questo modo, questi giovani che stanno per emettere i loro voti perpetui come Salesiani di Don Bosco, hanno vissuto questa esperienza di pellegrinaggio, di formazione e di condivisione fraterna, con l’ispirazione per la loro vita religiosa nella santità salesiana della Patagonia.

InfoANS

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