Si è scelta questa data perché segna l’inizio tanto semplice quanto fecondo dell’essere e chiamarci Salesiani. Il quel giorno nel 1854 Rua, Cagliero, Artiglia, Rocchietti si radunano nella camera Don Bosco. Il verbale di quella riunione per mano di Michele Rua, 16 anni, è redatto su un taccuino di 12 cm per 5, il primo documento che si incontra oggi al Museo Casa don Bosco, se si entra nella sua stanza per l’accesso originario che era dal ballatoio esterno.
“La sera del 26 gennaio 1854 ci radunammo nella stanza del Sig. D. Bosco; Esso Don Bosco, Rocchietti, Artiglia, Cagliero e Rua; e ci venne proposto di fare coll’aiuto del Signore e di S. Francesco di Sales una prova di esercizio pratico della carità verso il prossimo, per venirne poi ad una promessa, e quindi se parrà possibile e conveniente di farne un voto al Signore. Da tal sera fu posto il nome di Salesiani a coloro che si proposero e si proporranno tale esercizio”.
Come Don Fabio afferma nell’intervista che ha rilasciato in questa occasione e che è accessibile da questo link, promulgare nella stessa data la Ratio è dare fin da subito il giusto orientamento a tutto il processo. Si tratta infatti di un cammino che inizia di rinnovata fedeltà alla vocazione e missione salesiana per questo nostro tempo, con le sue sfide e opportunità. Così dice il Rettor Maggiore: “‘Fu posto il nome di Salesiani’... Pensiamo, mentre ci avviciniamo alla festa di Don Bosco, a cosa è nato da quelle umili origini, e come la vita di milioni di giovani sia stata raggiunta, trasformata da quell' ‘esercizio pratico della carità verso il prossimo’, diventato poi promessa e voto al Signore, alla scuola del nostro padre maestro. I giovani che guardano a Don Bosco sono oggi molti di più, e molti di più saranno domani. Più siamo creativamente fedeli alla vocazione e missione che ci è stata affidata, più i giovani che entrano nelle nostre case e si incontrano con chi continua oggi quell'esercizio di carità iniziato da Rua e Cagliero ‘saranno felici nel tempo e nell'eternità’, che è l'unico desiderio del cuore di Don Bosco, come ci ha assicurato nella sua lettera da Roma, scritta proprio da questa casa nel 1884. La Ratio è semplicemente tutto questo: non lasciamoci sfuggire di mano questo dono di conversione e rinnovamento che il Signore ci fa”.
Il decreto di promulgazione è disponibile a fondo pagina, e così sarà il testo del documento completo in versione digitale non appena saranno concluse le traduzioni ufficiali, entro la fine del mese di febbraio. A seguire, sarà pubblicata anche l’edizione stampata.
Materiali audiovideo e altri sussidi per conoscere e fare propria questa quinta edizione della Ratio saranno diffusi, puntando anzitutto alla appropriazione dei primi cinque capitoli (60 pagine complessivamente del testo approvato), che raccolgono i temi di fondo che ispirano tutto il processo, prima di entrare in quanto è più specifico su strutture, fasi iniziali della formazione, ammissioni, piani di studio...
Quest’anno ogni due mesi saranno diffusi sussidi audiovideo e schede di aiuto alla lettura per ciascuno dei primi capitoli (1° capitolo inizio marzo, 2° inizio maggio, 3° inizio luglio, 4° inizio settembre, 5° inizio novembre). Sono utilizzabili per l’animazione della comunità oltre che per la formazione personale. Chi desidera riceverli al proprio contatto e-mail e/o WhatsApp può segnalarlo attraverso questo link.
Un centinaio di giovani salesiani dalle varie regioni si stanno attivando per offrire proposte di coinvolgimento di confratelli e comunità nelle fasi iniziali della formazione, per fare di questo nuovo cammino un processo interattivo, utilizzando linguaggi famigliari alle nuove generazioni.
