Ecuador - Ventisei giovani volontari hanno iniziato la loro missione con l'impegno di "imparare ad amare chi è nel bisogno"
(ANS – Machala) – Domenica 22 marzo 2026, presso la Chiesa del Divino Bambino a Machala, è stata celebrata la cerimonia di invio dei “Volontari Costa 2026-2027”. La Messa è stata presieduta da don Marcelo Farfán, Superiore dell’Ispettoria salesiana dell’Ecuador (ECU), e concelebrata da Salesiani provenienti da diverse case di tutto il Paese. In questa occasione, 26 coraggiosi giovani hanno ricevuto le loro lettere di obbedienza e hanno iniziato una missione di servizio che si rinnova anno dopo anno con il loro generoso "sì" alla chiamata di Dio. Durante l'omelia, don Farfán ha ricordato ai giovani che il volontariato è un cammino e un'esperienza concreta per crescere nella fede e come discepoli di Gesù. Inoltre, l’Ispettore ha sottolineato che il significato del volontariato risiede nell'imparare ad amare chi è nel bisogno, chi è debole, e che questa missione affidata acquista senso quando diventa un atto d'amore che genera vita. Durante l’Eucaristia, don Mauricio Leime, Delegato per la Pastorale Giovanile, ha rivolto un messaggio al gruppo di volontari: “Ricordate che questa esperienza è un incontro con Dio, una crescita spirituale, ma soprattutto un annuncio del Dio giovane attraverso i giovani”.
