La conversazione è stata condotta da Christopher Lamb, corrispondente su temi vaticani per la CNN, e da Erin Clark, vicaria della chiesa “St Mary” a Battersea. Erin, come Christopher, è un autore con all’attivo diverse pubblicazioni ed entrambi hanno promosso i loro libri dopo l’evento, tra cui il nuovo titolo di Christopher “American Hope” che guarda al futuro del pontificato di Leone. La conversazione è stata presieduta da don David O’Malley, salesiano della comunità salesiana di Battersea.
L’evento ha visto la partecipazione anche di altre personalità significative del mondo informativo religioso, con la presenza anche di Jo Siedlecka per ICN (Independent Catholic News), di Brendan Walsh, Redattore di “The Tablet”, e di Rupert Shortt, ricercatore associato presso il “Von Hügel Institute” dell’Università di Cambridge, che in precedenza era stato redattore di religione del supplemento letterario del Times.
Cosa è emerso da questo incontro?
All’inizio, in un clima leggero e informale, sono stati effettuati alcuni sondaggi utilizzando cartellini rossi e verdi per segnalare una risposta “sì” o “no”. In quella sezione sono emerse alcune cose interessanti dal gruppo riunito: quasi tutti i partecipanti avevano una croce in casa, un numero leggermente inferiore possedeva una Bibbia. Non c’era molto entusiasmo per l’incenso, ma c’era un forte entusiasmo per l’ordinazione delle diaconesse (quasi il 100%).
Durante l’ampia discussione del panel, Christopher Lamb ha fornito ulteriori dettagli sul conclave che ha eletto Leone XIV e ha offerto una visione approfondita dei motivi per cui ora era possibile avere un Papa proveniente dagli Stati Uniti. Entrambi i relatori hanno riconosciuto l’importanza fondamentale del periodo trascorso da Robert Francis Prevost come missionario tra i poveri in Perù e il suo approccio pratico alla risoluzione dei problemi.
Hanno sottolineato come Leone sia un uomo che crede nel progresso costante e nel processo e ha la capacità di unire le persone piuttosto che polarizzare le questioni. La sessione di domande e risposte ha sollevato una vasta gamma di questioni, dalla guerra attuale in Iran agli atteggiamenti nei confronti delle persone LGBTQ, dalla disciplina matrimoniale cattolica e all’importanza dei giovani come agenti di cambiamento nella Chiesa.
L’appuntamento è stato incentrato su Papa Leone, ma ha avuto anche un carattere ecumenico, sottolineando la portata mondiale della Chiesa Cattolica e la crescente vicinanza delle chiese cristiane in tutto il mondo; durante la serata è stata sottolineata l’importanza della dottrina sociale cattolica come ponte di comunicazione nella pratica, ed elemento che costruisce unità e speranza.
Don David O’Malley SDB
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