Il gruppo è formato da persone provenienti da diversi ambienti salesiani di diverse città, oltre a ragazzi e ragazze estranei agli ambienti salesiani e che però di recente si sono avvicinati alla spiritualità salesiana per la prima volta.
La formazione è stata uno degli assi centrali dell’incontro. Nel corso del fine settimana, i partecipanti hanno approfondito il Quadro di Riferimento della Pastorale Giovanile Salesiana, la realtà dei progetti sul campo e il senso del volontariato come esperienza di servizio. Questi spazi formativi si sono combinati con momenti di preghiera e fratellanza, realizzando in questo modo un’esperienza integrale atta a preparare sia a livello pratico, sia personale.
Il momento più significativo è arrivato sabato pomeriggio, quando ai partenti sono state comunicate le destinazioni. In piccoli gruppi, per coppie o in famiglia, i volontari hanno ricevuto la loro spedizione in modo personalizzato. La comunicazione della meta è stata accompagnata da una spiegazione sul progetto e sul contesto in cui svolgeranno il loro lavoro. Le reazioni hanno rispecchiato l’intensità del momento: emozione, gratitudine e anche responsabilità di fronte alla missione che inizia a prendere forma.
A partire da ora, si apre una nuova fase del processo. Le settimane che precedono l'estate saranno dedicate sia alla preparazione logistica – vaccini, documenti, assicurazioni e biglietti – sia a una migliore conoscenza della destinazione. A questo scopo saranno sviluppate delle sessioni formative online che includeranno anche il contatto diretto con i responsabili delle opere salesiane nei Paesi ospitanti.
L'incontro ha affrontato anche aspetti pratici legati all’esperienza sul campo, come la prevenzione sanitaria o la cooperazione allo sviluppo, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti che aiutino i volontari ad affrontare la loro missione con realismo e impegno.
Tra i partecipanti di quest’anno ci sono anche due famiglie: una formata da una coppia di sposi con una figlia maggiorenne e l’altra composta da sei membri, tra cui due minorenni. Il resto del gruppo è organizzato in coppie o piccole squadre, per un totale di 41 persone che vivranno quest’esperienza di volontariato missionario.
Il processo formativo culminerà con un ultimo incontro in presenza il 30 e 31 maggio ad Astudillo, presso Palencia. In quel momento si celebrerà l'invio ufficiale dei volontari, con la consegna della Croce Missionaria, in un atto condiviso con i familiari dei partenti e gli amici del VMS.
Il fine-settimana si è concluso con la celebrazione dell’Eucaristia della IV Domenica di Quaresima, in un contesto che ha invitato alla preparazione interiore all’esperienza che vivranno nei prossimi mesi. Come segno di questo cammino, i partecipanti hanno ricevuto il braccialetto della campagna vocazionale con il motto “Una storia da vivere”, che simboleggia l’impegno assunto e l’itinerario che sta per iniziare.
Fonte: Misiones Salesianas
