Repubblica Ceca – Il 50° anniversario della morte del cardinale Štěpán Trochta: celebrare la vita e l'eredità di un grande salesiano ceco

29 Marzo 2024

(ANS - Francova Lhota) – Nell’anno 2024 viene commemorato un giubileo significativo: i 50 anni dalla morte del cardinale Štěpán Trochta, una delle figure più importanti della Famiglia Salesiana ceca e dell'intera Chiesa ceca. La sua eredità non rimane solo nella storia, ma è viva anche nel presente, come confermano i numerosi eventi preparati per ricordare questo anniversario.

Per la Famiglia Salesiana della Repubblica Ceca questa è un'occasione per una riflessione più approfondita sull'eredità lasciata da Štěpán Trochta. La sua memoria è ancora viva nel suo villaggio natale, Francova Lhota, attraverso il museo e i programmi educativi che tramandano il suo ricordo alle generazioni più giovani.

L'anniversario di quest'anno verrà ricordato in modo particolare il 6 aprile, con una funzione solenne nella cattedrale di Santo Stefano a Litoměřice e nei giorni successivi in altre città legate alla vita di Trochta. Durante tutto l'anno si terranno conferenze e mostre e saranno realizzarti un podcast, film, programmi radiofonici e libri sulla sua vita.

Štěpán Trochta è nato il 26 marzo 1905 nel villaggio di Francova Lhota. Fin da giovane mostrò un talento straordinario ed ebbe il desiderio di servire i giovani come sacerdote. Un desiderio che lo condusse dai Salesiani, in Italia. Si formò, conseguì il dottorato in Teologia a Torino, presso l’Istituto Crocetta, e fu ordinato sacerdote nella Basilica di Maria Ausiliatrice nel 1932. Si impegnò attivamente nella formazione dei ragazzi cechi, futuri salesiani, e svolse un ruolo fondamentale nella l'arrivo dei primi salesiani cechi a Fryšták e successivamente in altre parti del Paese. Guidò la costruzione delle case salesiane e lavorò tra i giovani.

Durante la Seconda Guerra Mondiale fu deportato e imprigionato nei campi di concentramento di Terezín, Mauthausen e Dachau. Nel dopoguerra si impegnò nel rinnovamento delle strutture della Chiesa e del suo Paese, culminando con la nomina a Vescovo di Litoměřice nel 1947. Il suo motto episcopale "Lavoro - Sacrificio - Amore" non fu solo il programma del suo ministero, ma anche la caratterizzazione della sua vita.

Come Vescovo lavorò per ricostruire e rivitalizzare la diocesi di Litoměřice, che aveva sofferto le conseguenze della Seconda Guerra Mondiale e lo sfollamento degli originari abitanti tedeschi. Durante il regime comunista fu più volte incarcerato e perseguitato per la sua coraggiosa difesa della Chiesa e della fede. Dopo il suo rilascio dal carcere, svolse alcuni lavori civili, per diversi anni, prima che il regime gli permettesse di tornare al lavoro pastorale. Durante questo periodo ordinò segretamente trenta sacerdoti.

Štěpán Trochta fu creato Cardinale in pectore nel 1969. Questa nomina rimase segreta per molto tempo e l'opinione pubblica ne venne a conoscenza solo nel 1973. Questo atto suscitò il risentimento del regime comunista, che cercò di limitare le sue attività. Tuttavia, lui continuò ad essere attivo come voce di fede e di speranza nei tempi della persecuzione.

Morì nel 1974, dopo un estenuante e umiliante interrogatorio durato sei ore. Anche se le autorità comuniste cercarono di impedire un funerale pubblico, quest’ultimo diventò una dimostrazione di fede. Al funerale partecipò anche l'arcivescovo di Cracovia, Karol Wojtyła (poi Papa Giovanni Paolo II), che nel suo elogio descrisse Štěpán Trochta come un martire. La sua vita e la sua opera rimangono nel cuore di molte persone come ricordo di coraggio, sacrificio e amore per Dio e per il prossimo.

Questo anniversario sia considerato non solo come un'opportunità per ricordare il passato, ma anche come ispirazione per il futuro. Štěpán Trochta è stato per molti una luce di fede e di speranza, e la sua eredità è ancora con noi oggi. Sarà celebrata sua vita e verranno ricordati i suoi preziosi insegnamenti, che indicano la via dell'amore, della dedizione e del servizio al prossimo.

Come 50 anni fa, anche oggi resta valido l'appello del cardinale Štěpán Trochta: “Cari amici e benefattori dell'opera di Dio! Abbiamo tutti bisogno di un rinnovamento interiore, di una riconciliazione con Dio e con gli altri. Dipende da ciascuno di noi. Spetta al sacerdote, al laico e agli studenti. Risvegliamoci dall'indifferenza, dall'ottusità e dalle comodità! Lasciamo agli altri le lamentele egoistiche e codarde. Coraggio!".

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