Nella prima giornata l’evento si è aperto con un focus sulla condivisione delle buone pratiche di ciascuna Ispettoria o Visitatoria di AEO. I vari Superiori hanno presentato le iniziative chiave e le esperienze pastorali di maggior spessore nella Formazione, nella Pastorale Giovanile, nella Governance e nell’Animazione Missionaria. Questo scambio ha favorito l’apprendimento reciproco e rafforzato la solidarietà regionale, mettendo in evidenza le risposte creative e contestualizzate alle esigenze dei giovani portate avanti dai Figli di Don Bosco in tutta l’Asia Est-Oceania.
Al centro dell’incontro c’è stato il ruolo degli Ispettori come animatori della comunione e custodi dell’identità salesiana. Guidati dalla Ratio Fundamentalis Institutionis et Studiorum, i dibatti si sono concentrati sul rafforzamento dei processi di formazione, sulla fedeltà al carisma di Don Bosco e sulla promozione dell’unità di visione nella Regione. I Superiori hanno riflettuto sulla loro responsabilità di salvaguardare la qualità della Vita Consacrata e di guidare le loro circoscrizioni con chiarezza pastorale e zelo missionario.
Nel suo intervento, don Orendain ha sottolineato che la comunicazione sociale è un vero e proprio ministero di comunione. Più che gestire piattaforme o diffondere informazioni, è un servizio pastorale che costruisce unità, trasparenza, partecipazione e responsabilità condivisa all’interno della Congregazione. Ha evidenziato il ruolo cruciale che i Delegati alla Comunicazione Sociale svolgono nel collegare le comunità locali, la direzione ispettoriale e il mondo salesiano in senso lato, assicurando che la comunicazione rafforzi le relazioni e promuova la sinodalità, soprattutto nell’ambiente digitale.
Nel suo intervento, don Bejarano ha presentato i criteri chiave per rinnovare la Pastorale Giovanile salesiana nella Regione. Ha sottolineato che tutto parte dall’identità dell’educatore salesiano come pastore, mentore e compagno dei giovani, chiamato ad essere un testimone credibile e una presenza efficace in mezzo a loro. Ha rimarcato l’importanza del Piano Educativo-Pastorale Salesiano Ispettoriale (PEPSI) come strumento concreto per garantire l’unità di visione e l’azione coordinata in ogni presenza. Ha inoltre incoraggiato le Ispettorie e Visitatorie di AEO a rivedere e aggiornare i loro processi di pianificazione organica, allineando le priorità pastorali alle realtà missionarie e promuovendo la collaborazione tra salesiani e collaboratori laici.
I Superiori di AEO hanno anche assistito alla benedizione del centro per la Direzione “BUGSAY” presso l’Istituto Tecnologico Salesiano di Cebu, un’iniziativa significativa volta a rafforzare la formazione alla leadership dei giovani. Nella serata di quello stesso giorno hanno anche recitato il Rosario con i giovani convittori dell’opera, un momento di spiritualità seguito da un altro di accompagnamento, vissuto attraverso la condivisione del pensiero della “Buonanotte Salesiana”.
Come parte del programma, i Superiori di AEO hanno intrapreso un pellegrinaggio culturale e di fede a Cebu, visitando la Basilica Minore del Santo Niño, la Cattedrale Metropolitana di Cebu e il Museo Casa Gorordo. Queste visite hanno approfondito il loro apprezzamento per il patrimonio culturale e cristiano di Cebu.
L’incontro ha previsto, poi, anche una visita al Santuario Arcidiocesano di Nostra Signora di Lourdes, una parrocchia affidata ai Salesiani; e la giornata si è conclusa con un’agape fraterna con salesiani e i membri della Famiglia Salesiana di Cebu, che ha rinsaldato i legami di comunione e di relazione nella più ampia missione salesiana.
I lavori dell’incontro regionale dei Superiori delle circoscrizioni di AEO proseguiranno in uno spirito di preghiera, dialogo e impegno condiviso per la missione salesiana regionale fino a venerdì 6 marzo 2026.
Delegazione di Pastorale Giovanile dell’Ispettoria delle Filippine Sud
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