L’opera, fino a questo momento affidata alla Comunità Andrea Beltrami di Torino, arricchisce il percorso espositivo e si inserisce nella collezione permanente della casa museo come prestito indeterminato, offrendo ai visitatori l’opportunità di ammirare un’opera di grande rilievo storico e artistico, testimonianza del patrimonio culturale e devozionale legato a Valdocco.
Il Museo Casa Don Bosco conserva ed espone già dal 2020 altre opere originali di Lorenzo Kirchmayr realizzate ad olio su tela, tra cui i ritratti di Domenico Savio e di Augusto Czartoryski. Recenti ricerche suggeriscono che questi dipinti fossero originariamente esposti nella vecchia sacrestia della Basilica di Maria Ausiliatrice, dove facevano parte di una più ampia collezione di opere pittoriche.
Lorenzo Kirchmayr frequentò l’Accademia Albertina già a quindici anni, sotto la guida di maestri come Andrea Gastaldi (1826-1889) e Pier Celestino Gilardi (1837-1905). Si affermò come ritrattista e si dedicò anche alla pittura di soggetto sacro, sviluppando uno stile personale che univa la tradizione italiana alle influenze artistiche europee dell’epoca. La sua opera si distingue per l’accurata gestione del colore e della luce e per l’attenzione ai dettagli. Spicca inoltre la realizzazione di ritratti ecclesiastici e laici basati su fotografie, con particolare cura nella resa dei tratti fisici del soggetto, come era consuetudine secondo i canoni della ritrattistica tardo-romantica di fine Ottocento e inizio Novecento.
L’arrivo e l’esposizione del dipinto di Andrea Beltrami rappresentano un’importante occasione di valorizzazione del patrimonio salesiano, confermando l’impegno dell’istituzione nella conservazione, nella fruizione, nella ricerca e nella promozione della storia artistica e culturale legata alla Congregazione Salesiana.
Dott.ssa Ana Martín García, Ph.D.
