Spagna – “Quando la giustizia funziona solo per un gruppo ristretto di persone, non è più giustizia”

24 Marzo 2026

(ANS – Siviglia) – Il centro educativo salesiano di Triana, a Siviglia, e il progetto formativo “UnidiversUS” stanno partecipando al programma internazionale “After 2030”, un processo educativo che spinge i giovani ad analizzare le sfide globali e a proporre soluzioni per un futuro più giusto e sostenibile, in dialogo con giovani provenienti da altri Paesi, contesti e realtà.

Come si può costruire il futuro quando coloro che lo vivranno non viene ascoltato? Con questa domanda è partito a Siviglia il programma “After 2030: Il segreto di un mondo migliore”, un’iniziativa dell’ONG salesiana “Bosco Global” che cerca di far riflettere i giovani sulle sfide aperte in tema di Diritti Umani e la sostenibilità, condividendo esperienze con giovani di Ecuador, Togo e Libano per influenzare l’agenda globale post-2030.

I vari gruppi hanno condiviso un’idea di fondo: il futuro non può essere costruito senza ascoltare i giovani e senza contare su chi vive da vicino le disuguaglianze.

I ragazzi del centro educativo di Triana hanno posto l’accento sulla necessità di un cambiamento strutturale basato sull’equità e sul rispetto dell’ambiente. Tra le loro riflessioni, hanno lasciato un’affermazione incisiva: “Quando la giustizia funziona solo per un gruppo ristretto di persone, non è più giustizia”. Hanno anche sottolineato l’importanza di mettere in discussione gli atteggiamenti quotidiani di machismo, la protezione degli ecosistemi e la cura delle risorse essenziali come l’acqua.

Inoltre, hanno insistito sul fatto che qualsiasi trasformazione sociale deve essere fatta con le persone direttamente interessate. Per questi giovani, non basta parlare di cambiamento: bisogna costruirlo ascoltando, partecipando e lavorando insieme.

Questo sguardo si collega con il lavoro svolto dai giovani partecipanti al Progetto Salesiano di Guayaquil, in Ecuador, dove i partecipanti hanno analizzato come le disuguaglianze sociali ed economiche influenzino la loro vita quotidiana, ponendo particolare enfasi sulla mancanza di opportunità per i giovani e la necessità di politiche pubbliche più inclusive. Le loro proposte intendevano garantire l’accesso all’educazione, un lavoro dignitoso e spazi di partecipazione reale – tutti elementi intesi come chiavi fondamentali per costruire un futuro più giusto.

Da parte loro, i giovani di “UnidiversUS” – un programma per la formazione delle persone con disabilità intellettiva offerto dall’Università di Siviglia – hanno fatto approdare le loro proposte nella realtà della loro vita quotidiana. Il loro sguardo punta a una Siviglia 100% accessibile, senza barriere fisiche o sociali, e a una società in cui il diritto al lavoro sia una possibilità reale per tutte le persone. Secondo le loro stesse parole “ogni persona ha il diritto di ricevere opportunità che le consentano di accedere a un lavoro” che garantisca stabilità e dignità: per vivere, non solo per sopravvivere.

Tuttavia, non tutti i gruppi sono stati in grado di avanzare nel processo su un piano di parità. In Libano, la situazione di conflitto in Medio Oriente sta ostacolando seriamente lo svolgimento delle attività previste, ricordando che parlare di futuro significa anche affrontare contesti dove il presente è segnato dall’incertezza e dalla guerra.

Tutte le proposte raccolte finora, ad ogni modo, insieme a quelle degli altri gruppi partecipanti, serviranno per elaborare una carta collettiva rivolta ai leader internazionali, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione dell’agenda globale post-2030.

A proposito di “After 2030”

“After 2030” è un progetto della Fondazione “Bosco Global” che ha il finanziamento dell’Agenzia Andalusa di Cooperazione Internazionale per lo Sviluppo. Lungi dall’essere un’’attività puntuale, “After 2030” è un processo educativo che accompagna giovani spagnoli dell’Andalusia e di altri contesti internazionali – Africa, America Latina e Medio Oriente – per:

–           Analizzare criticamente l’impatto dell’Agenda 2030 sulle proprie realtà

–           Comprendere le cause delle disuguaglianze globali

–           Elaborare proposte collettive per l’agenda post-2030

L’obiettivo è chiaro: contribuire a una cittadinanza critica, impegnata nella giustizia sociale, nell’equità di genere e nella cura del pianeta.

Attraverso il dialogo interculturale, l’apprendimento condiviso e la riflessione collettiva, più di 200 giovani partecipano a questo processo, generando proposte che saranno poi portate negli ambienti della reale incidenza politica e sociale.

Ulteriori informazioni sul progetto sono disponibili alla pagina: https://boscoglobal.org/after2030-el-secreto-de-un-mundo-mejor/ 

InfoANS

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