Nel santuario, affidato ai Salesiani di Don Bosco, devoti e pellegrini di San Giuseppe incontrano Gesù, attraverso la potente intercessione del Carpentiere di Nazaret.
Secondo il parroco-Rettore del Santuario, don Francisco Alves de Lima, SDB, il popolo amazzonico considera San Giuseppe un “Padre spirituale”, presente nella vita quotidiana e nel cammino di fede delle popolazioni del Nord. “La devozione a San Giuseppe ha radici profonde qui in Amazzonia, considerando che esistono numerose comunità e cappelle a lui dedicate. La semplicità di Giuseppe di Nazaret trova una grande sintonia nella vita del popolo amazzonico, che si identifica con il suo modo di essere, caratterizzato dal lavoro, dalla semplicità e dall’impegno quotidiano. Ne è prova la Novena della Benedizione di San Giuseppe che, da oltre 25 anni, viene celebrata ogni 19 del mese. Essa è diventata uno strumento efficace di evangelizzazione, così come un’esperienza di profonda pietà popolare che ci aiuta a comprendere e imitare le virtù di San Giuseppe”.
Novena della Benedizione di San Giuseppe
La novena di San Giuseppe è stata istituita nel 1999 dall’allora parroco, don Sérgio Lúcio Alho da Costa, in vista della preparazione al Giubileo del 2000. Con il passare degli anni, la novena si è diffusa come espressione di devozione popolare ed è stata portata avanti dai successivi parroci salesiani. Nel 2021 è stata dichiarata dall’Assemblea Legislativa dello Stato Patrimonio Culturale Immateriale dell’Amazzonia.
Sono oltre 25 anni di questo atto di fede e devozione, che riunisce numerosi fedeli provenienti da tutte le aree della metropoli di Manaus e dai comuni circostanti. Attualmente, la Novena della Benedizione di San Giuseppe si svolge in cinque orari: alle 6:00, 9:00, 12:00, 16:00 e 19:00, con la prima e l’ultima celebrazione realizzate nell’area esterna del Santuario.
Tra gli operatori pastorali impegnati vi è Nazareno de Jesus, vicecoordinatore dell’équipe organizzativa della Novena di San Giuseppe. Egli presta servizio fin dalla prima novena celebrata nel Santuario. “Sono molto devoto di San Giuseppe, lavoratore e patrono della famiglia. Per questo mi sento in dovere di aiutare. San Giuseppe mi ispira sempre di più a essere un padre di famiglia migliore e un lavoratore impegnato”, sottolinea.
Miracoli
La “Casa di San Giuseppe” è anche un luogo di miracoli. Stando alla testimonianza di Wânia Braga, impiegata pubblica e fedele assidua del santuario, suo fratello, dopo un delicato intervento chirurgico alla testa a causa di un edema cerebrale, era stata dichiarato cerebralmente morto.
«Il nostro mondo sembrava crollare. Di fronte al dolore e alla paura, abbiamo chiesto preghiere a tutti e, con fede incrollabile, ho supplicato San Giuseppe di intercedere per la vita e la salute di mio fratello. Ho affidato quella situazione impossibile nelle mani di colui che è padre, protettore delle famiglie e modello di totale fiducia nella volontà di Dio. E, nel tardo pomeriggio di quello stesso giorno, abbiamo ricevuto dall’ospedale una notizia che ha riempito i nostri cuori di speranza: mio fratello aveva aperto gli occhi e stava bene”.
Giorno del Patrono
Ogni mese, il 19 il santuario si riempie. Ma il 19 marzo, Solennità di San Giuseppe, i devoti vivono questo giorno in modo speciale e sono numerose le manifestazioni di gratitudine al “Santo della Quaresima”.
Nel 2026, sul tema “Giuseppe di Nazaret, Albero Forte, Protettore di Maria e Gesù”, i fedeli partecipano alle tradizionali novene e alla processione, percorrendo le strade dei quartieri situati nella zona sud della capitale amazzonica. Si prevede che circa 80.000 devoti attraverseranno il Santuario nel corso della giornata.
Il tema richiama la figura di San Giuseppe come albero forte, benedetto da Dio, non per dare frutto, ma per offrire ombra protettiva a Gesù e Maria. In Amazzonia vi sono numerosi alberi imponenti, e così come questi alberi sono unici e speciali, Giuseppe è l’albero radicato, benedetto e fortificato da Dio. Un’altra lettura è quella dell’“albero genealogico”, poiché Giuseppe collega direttamente Gesù alla discendenza di Davide. E, ricordando anche che siamo “tralci uniti alla vera vite che è Gesù” (cfr. Gv 15,1-17), se Giuseppe è padre del Tronco, possiamo affermare che egli è anche “padre spirituale dei rami”.
Manaus, città di San Giuseppe
Per Manaus, il 19 marzo è ancora più significativo, poiché San Giuseppe è strettamente legato alla storia della città. Nella zona dove si trova il nucleo originario dell’attuale città, durante il periodo coloniale fu fondata la Fortezza di San Giuseppe della Barra del Rio Negro. In altre parole, la fondazione della città fu affidata alla protezione di San Giuseppe.
Esistono inoltre altre espressioni di devozione a San Giuseppe in città, come l’antico Cimitero “San Giuseppe”, del 1856; il Seminario Arcidiocesano “San Giuseppe”, che forma i futuri sacerdoti; e il quartiere “San Giuseppe”, una delle aree più popolose della città.
Senza dimenticare che la Famiglia Salesiana, fin dalle sue origini, nutre una profonda devozione per San Giuseppe, uno dei patroni della Congregazione dei Salesiani di Don Bosco.
Fonte: Bollettino Salesiano del Brasile
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