La sessione mattutina ha visto gli interventi e un dialogo con i Consiglieri Generali don Silvio Roggia (Formazione) e don Fidel Orendain (Comunicazione Sociale). Lo scambio ha evidenziato l’urgente necessità di rafforzare i processi formativi in tutto il mondo salesiano, in particolare nella preparazione dei giovani salesiani a ruoli di leadership all’interno della TVET. I partecipanti hanno riconosciuto le lacune esistenti nella formazione pratica, nella governance e nella collaborazione inter-ispettoriale, sottolineando al contempo l’importanza di esperienze formative condivise tra salesiani e collaboratori laici.
Un tema chiave emerso è stato l’invito a rendere l’IFPT più inclusivo e sensibile alle realtà dei giovani di oggi, specialmente in regioni come l’Africa, dove la maggioranza della popolazione ha meno di 28 anni. I partecipanti hanno ribadito il proprio impegno a garantire l’accesso ai gruppi emarginati – tra cui donne, persone con disabilità e popolazioni sfollate – e hanno sottolineato l’importanza di riconoscere l’apprendimento pregresso e di rafforzare i percorsi dai sistemi informali a quelli formali di competenze.
È stata inoltre sottolineata la crescente importanza della comunicazione all’interno della missione salesiana. Piuttosto che essere vista semplicemente come una funzione tecnica, la comunicazione è stata presentata come una dimensione vitale dell’identità, della costruzione di relazioni e dell’evangelizzazione. I partecipanti sono stati incoraggiati ad adottare approcci narrativi sicuri e autentici, radicati nell’esperienza vissuta e nell’impatto trasformativo della missione.
L’integrazione delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale ha costituito un altro importante punto di riflessione. Pur riconoscendo le opportunità che questi strumenti offrono per la collaborazione, la formazione e la visibilità, i partecipanti hanno convenuto che il loro uso deve rimanere eticamente fondato e allineato ai valori salesiani.
La seconda sessione, tenutasi in un formato di discussione aperta, si è concentrata sullo sviluppo di un quadro condiviso di garanzia della qualità per la rete globale. C’è stato ampio consenso sulla necessità di una task force globale per progettare standard adattabili che rispettino la diversità regionale pur allineandosi ai benchmark internazionali. Il quadro proposto includerebbe livelli gerarchici – dagli standard minimi all’eccellenza – per guidare lo sviluppo e la classificazione dei centri.
I partecipanti hanno inoltre sottolineato la necessità di colmare le lacune in materia di accreditamento e conformità in alcuni centri, nonché l’importanza di utilizzare i dati di valutazione per orientare la progettazione, le decisioni di finanziamento e il miglioramento continuo. In questo contesto, i dati sono stati riconosciuti come una risorsa strategica per rafforzare l’impatto, la trasparenza e la responsabilità in tutta la rete.
Un risultato significativo della giornata è stato il riconoscimento condiviso della necessità di una visione e una missione globali chiare e unificate per “DB Tech World”, al fine di guidare il futuro della Formazione Professionale salesiana. Tale visione rafforzerebbe la coerenza, migliorerebbe la comunicazione e consoliderebbe l’identità comune della rete in tutti i continenti. Verrà istituito un piccolo gruppo di lavoro per elaborare bozze di proposte, con contributi attesi da tutte le reti continentali.
Nel pomeriggio, i partecipanti hanno visitato il Centro di Formazione Professionale salesiano “Borgo Ragazzi Don Bosco”, acquisendo una visione pratica dell’approccio salesiano allo sviluppo delle competenze e all’accompagnamento dei giovani. La visita ha offerto una preziosa opportunità per collegare le riflessioni strategiche della giornata con le realtà vissute sul campo.
Nel complesso, il quarto giorno ha segnato un passo importante verso una maggiore unità, chiarezza e collaborazione all’interno della rete globale salesiana di TVET, riaffermando l’impegno condiviso a trasformare la vita dei giovani attraverso un’istruzione di qualità, inclusiva e basata sui valori.
Ngure Githinji
Don Bosco Tech Africa
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