Un risultato di grande rilievo
Il concorso ha dato origine a 73 elaborati originali sul tema della pace: video, disegni, testi e persino progetti di videogiochi, capaci di mettere in dialogo le aspirazioni dei giovani italiani con quelle dei loro coetanei della missione salesiana di Niamey, in Niger, destinataria di un progetto di gemellaggio legato all’iniziativa. Sono stati coinvolti dodici istituti tra scuole e CFP, con un incremento significativo rispetto all’anno precedente, segno di una crescente adesione da parte delle realtà educative salesiane.
La proposta lanciata dalla Fondazione era impegnativa: interrogarsi sul significato della pace in un contesto segnato da conflitti, divisioni e individualismo. Il messaggio “Fai Pace: immagina, crea e racconta la tua idea di Pace” ha guidato i partecipanti, che hanno risposto con lavori ricchi di sensibilità e originalità, offrendo molteplici interpretazioni di un ideale condiviso.
Il processo di selezione: due fasi complementari
La scelta dei vincitori si è sviluppata attraverso un percorso in due momenti. In una prima fase, il 10 e l’11 febbraio, la giuria tecnica interna alla Fondazione ha esaminato tutti gli elaborati, individuando tre finalisti per ciascuna categoria e tipologia.
Successivamente, tra il 16 e il 22 febbraio, i lavori selezionati sono stati pubblicati online per essere sottoposti al voto del pubblico. Questo passaggio ha trasformato il concorso in un’esperienza partecipativa, estesa a tutta la rete salesiana italiana, favorendo confronto e condivisione attorno ai diversi linguaggi espressivi utilizzati dai giovani.
I vincitori per categoria
I progetti premiati si sono distinti per qualità, coerenza e capacità comunicativa. Nella categoria “Sognatori emergenti” (9-12 anni), la pace è stata rappresentata attraverso forme espressive varie: dal video realizzato da Emma Tosì e Virginia Barbieri dell’Istituto Salesiano Maria Ausiliatrice di Trento, al fumetto di Magali Crossetto dell’Istituto S. Domenico Savio di Bra, fino al progetto di videogioco del gruppo dell’Istituto “G. Bearzi” di Udine.
Per la categoria “Sognatori assoluti” (13-15 anni), sono stati premiati il video della classe 3ª Media del Don Bosco di Treviglio, il lavoro grafico e narrativo della 3ª B del Collegio Don Bosco di Borgomanero e l’idea di videogioco proposta da Giulia Corbo dell’Istituto Salesiano Pio XI.
Infine, nella categoria “Sognati affermati” (16-18 anni), si sono distinti il video degli studenti della 4ª IPSA dell’Istituto Salesiano “Beata Vergine di S. Luca” di Bologna e il progetto grafico-narrativo del 3° Operatore della Ristorazione Sez. B del CFP “Borgo Ragazzi Don Bosco” di Roma.
Il gemellaggio con la missione di Niamey, Niger
A partire da questa edizione, il concorso si è arricchito di una dimensione solidale, collegandosi al sostegno concreto di un’opera salesiana. È stata scelta la missione di Niamey, in Niger, che accoglie circa 500 minori, molti dei quali in condizioni di vulnerabilità o privi di supporto familiare.
Grazie al contributo della Fondazione, sarà possibile fornire 400 kit scolastici, garantire l’accesso alla mensa per 100 bambini e offrire attività educative, sportive e di sostegno psicologico attraverso gli oratori presenti a Harobanda, Niamey e Torodi.
I premi per i vincitori
Ai vincitori delle diverse categorie sono stati assegnati libri a tema, pensati per approfondire il valore della pace. I più giovani riceveranno “People Power. Proteste che hanno cambiato il mondo”, mentre per la fascia intermedia è stato scelto “La mia casa è la bocca di squalo”, e per i più grandi “La meccanica della pace”.
Circa 80 studenti premiati, rappresentativi di tutti i partecipanti, hanno ricevuto questi riconoscimenti come segno concreto del loro impegno e della loro creatività.
Un'occasione educativa per tutta la Congregazione
“Sognati da Grande” si conferma così un’esperienza educativa significativa per tutta la realtà salesiana italiana. I lavori presentati hanno dimostrato come i giovani sappiano affrontare temi complessi con profondità e autenticità, traducendo l’idea di pace in scelte quotidiane e concrete.
Attraverso questa iniziativa, la Fondazione DON BOSCO NEL MONDO continua a valorizzare il protagonismo giovanile, mettendo in relazione le energie creative dei ragazzi con le necessità delle missioni, e contribuendo a costruire un ponte educativo tra contesti diversi, nel segno del sogno di Don Bosco.
