RMG – Oltre 33 milioni di “pellegrini di speranza”: i dati del Giubileo 2025 a Roma

08 Gennaio 2026
Foto ©: Vatican Media

(ANS – Roma) – Con la chiusura dell’ultima Porta Santa, quella della Basilica di San Pietro in Vaticano, nella giornata di martedì 6 dicembre 2026, Solennità dell’Epifania, ha avuto solennemente conclusione il 25° Giubileo universale ordinario, indetto da Papa Francesco con la bolla “Spes non confundit” (La Speranza non delude) e poi portato avanti da Leone XIV. Sebbene le modalità per vivere e assaporare la grazia giubilare fossero tante e non limitate ai soli pellegrinaggi alle Porte Sante; e nonostante le Porte Sante fossero disseminate in innumerevoli chiese, santuari, carceri e altri luoghi emblematici di tutto il mondo; come da tradizione, un’attenzione speciale è stata riservata alla città di Roma, epicentro dell’evento giubilare. Ecco, dunque, alcuni dati del Giubileo 2025 vissuto a Roma, secondo quanto diffuso nella Conferenza Stampa di chiusura dell’evento.

Il totale dei pellegrini

In totale per il Giubileo sono giunti a Roma oltre 33 milioni di pellegrini, provenienti da 185 Paesi diversi, superando le previsioni della vigilia, come ha commentato Mons. Rino Fisichella, Pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e responsabile da parte vaticana per il Giubileo.

Il conteggio ufficiale dei partecipanti – 33.475.369 pellegrini – è stato possibile grazie a un sistema tecnologico installato presso la Porta Santa della Basilica di San Pietro, dove una telecamera ha registrato i passaggi quotidiani.

Per le altre tre basiliche papali (San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura), il conteggio è stato effettuato tramite stime proporzionali e il supporto di volontari con contatori manuali. Inoltre, sono stati considerati i dati delle iscrizioni ufficiali e della partecipazione agli eventi principali.

Le provenienze

Quanto ai luoghi di partenza dei “pellegrini di speranza”, a livello continentale la parte del leone la fa l’Europa (62,63%), seguita da Nord America (16,54%), Sud America (9,44%) e Asia (7,69%). Quote minori arrivano da Oceania (1,14%), America Centrale e Caraibi (1,04%), Africa (0,95%) e Medio Oriente (0,46%).

A livello di nazioni, l’Italia guida la classifica con oltre un terzo del totale (il 36,34%), seguita nella top ten da Stati Uniti (12,57%), Spagna (6,23%), Brasile (4,67%), Polonia (3,69%), Germania (3,16%), Regno Unito (2,81%), Cina (2,79%), Messico (2,37%) e Francia (2,31%). Presenze rilevanti sono giunte anche da Argentina, Canada, Portogallo, Colombia, Australia e Filippine.

Il calendario programmato e gli imprevisti

L’intero Anno Santo è stato costellato di appuntamenti speciale dedicati ad alcune particolari categorie come, per esempio, le famiglie, i giovani, gli anziani, i cattolici orientali, i catechisti, il personale sanitario, gli artisti, gli adolescenti, gli sportivi… Nella maggior parte dei casi si è trattato di fine-settimana specialmente dedicati, con il Giubileo del mondo della comunicazione a fare da apripista, nei giorni del 24-26 gennaio 2025 (a motivo della festa del Patrono dei Giornalisti, san Francesco di Sales) e finendo con il Giubileo dei detenuti, il 14 dicembre. In totale nell’Anno Santo hanno avuto luogo 32 eventi tematici speciali, su cui, fra tutti, è spiccato il Giubileo dei Giovani, che, con la sua maggiore durata (21 luglio – 10 agosto) e l’entusiasmo che lo ha contrassegnato, ha fatto segnare la bellezza di 13 milioni di passaggi delle Porte Sante.

Durante il Giubileo si sono inoltre tenuti altri tre eventi di portata mondiale non programmati: il funerale di Papa Francesco (26 aprile 2025), il successivo Conclave e l’elezione del nuovo Pontefice (8 maggio 2025), che si sono integrati nel calendario giubilare richiamando complessivamente quasi 4 milioni di pellegrini e rinnovando l’attenzione planetaria sull’evento del Giubileo.

Non solo: dopo l’elezione di Papa Leone XIV, si è registrato un aumento inaspettato, ma ben gestito dell’afflusso di pellegrini. Roma, sotto i riflettori internazionali per un anno intero, è riuscita a far fronte alla sfida grazie alla collaborazione istituzionale e alla capacità organizzativa.

Il “metodo Giubileo”

Durante la conferenza stampa il Sindaco di Roma e Commissario Straordinario per il Giubileo da parte italiana, Roberto Gualtieri, ha evidenziato l’eredità concreta lasciata dal Giubileo: 332 interventi infrastrutturali, di cui 204 già completati o in fase avanzata, adoperando oltre il 75% delle risorse stanziate: 1.725 milioni di euro.

Nella circostanza, infine, è stato sottolineata anche la validità della collaborazione instaurata tra le diverse amministrazioni, che ha portato il Primo Cittadino di Roma a coniare con soddisfazione il termine “metodo Giubileo” per indicare una proficua cooperazione tra le parti.

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