Tra le persone presenti vi sono sia rifugiati di origine ruandese – fuggiti dal Ruanda nel 1994 e successivamente dalla Repubblica Democratica del Congo verso il Burundi – sia rifugiati congolesi arrivati nel dicembre 2025, a seguito dei combattimenti nella pianura del Ruzizi e alla presa della città di Uvira.
I campi permanenti del Paese sono attualmente saturi e molti rifugiati restano nel centro di transito. Diverse organizzazioni umanitarie sono intervenute nel campo per fornire servizi essenziali, tra cui assistenza sanitaria, accesso all’acqua e distribuzione di cibo. Tuttavia, negli ultimi mesi alcune attività fondamentali sono state sospese, lasciando scoperte importanti aree di protezione per bambini, giovani e donne.
Ora le famiglie ricevono un solo pasto al giorno, molti non dispongono di una tenda propria e i servizi igienici e le docce sono insufficienti.
Mancano inoltre attività educative e spazi sicuri per i più piccoli, mentre donne e ragazze non ricevono più kit mestruali e servizi di ascolto.
Per questo l’ONG salesiana “Volontariato Internazionale per lo Sviluppo” (VIS), insieme alla Fondazione Museke di Brescia, vuole intervenire subito con azioni concrete per le persone più vulnerabili.
Tra le attività previste vi sono:
- la distribuzione quotidiana di un pasto caldo nutriente per i bambini più piccoli,
- la distribuzione di kit mestruali per donne e ragazze
- la creazione di spazi sicuri con attività ludiche ed educative per i bambini
- la formazione dei leader della comunità, che possano sensibilizzare sui diritti dei minori e sulla salute sessuale e riproduttiva dei giovani.
L’obiettivo è rafforzare la protezione dei bambini e delle donne e offrire sostegno a una comunità che, nonostante le difficoltà, continua a dimostrare resilienza e capacità di convivenza.
Per ulteriori informazioni, visitare il sito: https://new.volint.it
Fonte: VIS
