Il film racconta la storia di un orologio da torre ordinato dal salesiano missionario don Federico Torre – leggendaria figura di missionario a cui è tra l’altro dedicata una delle cime più importanti del continente sudamericano – che venne spedito nel 1934 dall’officina “Bergallo” di Bardino Nuovo, frazione di Tovo-San Giacomo. L’orologio percorse via nave oltre 12.000 km di distanza e raggiunse dopo diverse settimane la missione salesiana di Puerto Santa Cruz, nella Patagonia Argentina, dove è stato ritrovato alcuni anni fa ancora installato e funzionante sul campanile della Chiesa dell’Esaltazione della Santa Croce.
Il documentario, centrato proprio sul lavoro di ricerca, rintracciamento e recupero di quest’orologio, ripercorre lo straordinario incontro culturale tra l’Italia, e in particolare la regione della Liguria, e l’Argentina, tra Tovo San Giacomo e Puerto Santa Cruz, ed ha molte chiavi di lettura, tra cui quelle dell’ingegno italiano nel mondo e quella dell’epopea missionaria salesiana in America Latina.
La proiezione in Sud America avviene, infatti, in concomitanza con i festeggiamenti per il 125° anniversario di fondazione dell’“Asociacion Genovesa Argentina Carboneros Unidos”, costituita dagli emigrati liguri a Buenos Aires e tuttora attiva con molteplici iniziative, e quasi come epilogo del 150° anniversario della prima Spedizione Missionaria Salesiana, celebrato da tutta la Famiglia Salesiana nel 2025.
Dopo la prima proiezione a Buenos Aires, il documentario verrà poi proiettato nella sala polivalente comunale a Puerto Santa Cruz, in Patagonia, il successivo giovedì 5 marzo, durante una visita istituzionale presso la cittadina, con la collaborazione della Municipalità e della Parrocchia.
In questa seconda occasione verrà portato in dono alla comunità di Puerto Santa Cruz un nuovo meccanismo elettrico di orologio da torre, donato dalla “ECAT Orologi” di Mondovì (Piemonte), specializzata nella produzione di orologi da torre e campane, che aveva concorso alla produzione del primo documentario in lingua italiana sulla storia dell’orologio Bergallo.
Oltre al Sindaco di Tovo San Giacomo, Alessandro Oddo, e ad un gruppo di cittadini liguri, in Argentina saranno presenti Alessandro Beltrame, regista, e Giorgio Bonfiglio, uno degli autori di “El tiempo al otro lado dell’Océano”, non solo per documentare questi momenti, ma soprattutto per raccogliere nuove testimonianze e materiale per realizzare un nuovo film documentario che farà parte della seconda fase del progetto ‘Liguria Argentina: l’ingegno italiano nel mondo’ condiviso e sostenuto dalla Regione Liguria attraverso l’Assessorato all’Emigrazione”
“Questo progetto rappresenta in modo straordinario ciò che significa essere liguri nel mondo – dichiara l’Assessore regionale all’Emigrazione, Paolo Ripamonti –. Non è solo la storia di un orologio, ma il racconto concreto dell’ingegno, della capacità artigianale e della visione dei nostri territori che, già negli anni ‘30, attraversavano l’oceano per portare competenze e qualità italiane fino in Patagonia”.
“Abbiamo sostenuto con convinzione questa iniziativa, perché valorizza una memoria viva, fatta di lavoro, coraggio e identità – ha concluso l’Assessore regionale –. La Liguria è piccola per dimensioni, ma grande per talento e capacità. Raccontare storie come quella dell’orologio Bergallo significa ricordare al mondo che il nostro saper fare continua a viaggiare lontano, portando con sé orgoglio, tradizione e innovazione”.
Lo scorso 14 novembre 2025, nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della prima Spedizione Missionaria Salesiana – che partì proprio da Genova, capitale della Liguria – Don Fabio Attard, Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, si recò presso il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) con sede a Genova, per un evento legato alla memoria di don Lorenzo Massa, salesiano sacerdote nato in Argentina da genitori di origini liguri.
In quella sede, il Rettor Maggiore osservò: “È interessante notare come poi tutta quest’emigrazione ha portato tutta un’eredità culturale, agricola, artistica, artigianale… E ha generato persone di grandissima statura, con esperienze educative e di umanità che con il tempo possiamo ancora apprezzare”.
