Foto Storia
Lisbona, Portogallo – 1906 – Il 19 marzo di 120 anni fa venne inaugurato il nuovo edificio dei Salesiani di Lisbona, costruito secondo lo stile italiano. Secondo i giornali dell’epoca, circa duemila persone si riunirono nel quartiere di Alto dos Prazeres per l'inaugurazione del nuovo edificio. All’inaugurazione, celebrata nel giorno della Festa di San Giuseppe, partecipò anche l’allora Rettor Maggiore, Don Michele Rua, che arrivò dall’Italia in treno. Oggi, 120 anni dopo, la comunità salesiana mantiene vivo il carisma di Don Bosco presso la Scuola Salesiana di Lisbona, dove quotidianamente più di 2.250 studenti e decine di collaboratori continuano questa stessa missione.
Viedma, Argentina – 1951 – Il 15 marzo del 1951 morì Artemide Zatti, Salesiano Coadiutore e infermiere instancabile. Il giorno successivo venne celebrato il funerale. La partecipazione delle autorità e del popolo fu impressionante e sentita. La notizia della morte di Artemide Zatti aveva infatti commosso gli animi dell’intera popolazione di Viedma e di una parte importante della popolazione della Patagonia. Il funerale fu dunque un omaggio alla sua vita, interamente dedicata agli infermi e ai poveri.
Vaticano – 1950 – Il 5 marzo 1950 Roma visse una delle giornate più radiose dell’Anno Santo: tantissimi giovani e fedeli giunsero alla Basilica di San Pietro per la beatificazione di Domenico Savio. Nella cerimonia del mattino Papa Pio XII dichiarava di ascrivere il Venerabile Domenico Savio tra le schiere dei Beati. Terminata la lettura, venne scoperta l’immagine del nuovo Beato e contemporaneamente veniva esposta sull’altare una sua insigne reliquia. Da tutta la Basilica si levò un immenso applauso, e di lì a poco l’esultanza si elevò come inno di ringraziamento a Dio, finché l’eco di questa gioia raggiunse infine la piazza, colma di gente. Il giorno seguente, lunedì 6 marzo, il Papa concesse inoltre un’udienza speciale ai numerosi giovani e ai pellegrini giunti a Roma per la beatificazione.
Puertollano, Spagna – Anni ’60 – Questa fotografia, appartenente all’archivio fotografico dei Salesiani di Puertollano, mostra una celebrazione in onore di Maria Ausiliatrice. Siamo presumibilmente nel maggio degli Anni ’60, nella tenuta conosciuta come El Bonal, alla periferia di Puertollano. In quegli anni, questa enclave rurale ospitava un seminario salesiano con il permesso della diocesi, installato grazie alla generosità della proprietaria della tenuta, Doña Concepción Narváez Ulloa, marchesa vedova di Álava e viscontessa vedova di Casa Blanca, che cedette l'uso della proprietà per la missione educativa e vocazionale dei Salesiani. La scena della fotografia cattura probabilmente il momento della processione in onore di Maria Ausiliatrice, alla quale partecipavano i giovani aspiranti insieme alla comunità salesiana. Sullo sfondo dell'immagine si nota invece l'inconfondibile monumento a Maria Ausiliatrice, opera dello scultore salesiano don Enrique Herencia. El Bonal ha segnato la vita di generazioni di giovani, fino a quando i salesiani hanno lasciato la tenuta negli Anni '70. Tuttavia, il monumento è rimasto in piedi grazie al rispetto e alla conservazione della popolazione, diventando una silenziosa testimonianza del passaggio dei salesiani in quel luogo.